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Pasquale Bona : Don Carlo

Cerignola, Teatro S. Mercadante,Cerignola, 1969 (Audio)

Director: Di Filippo


Interpretes:
  • Salvatore Puma (Don Carlo)
  • Elisabetta Fusco (Isabella)
  • Alfredo Colella (Filippo II)
  • Guido Guarnera (Posa)
  • Laura Didier Gambardella (Eboli)

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    Aporte de Roberto:

    Dramma lirico-tragico in quattro parti e 23 scene.Libretto di Giorgio Giachetti
    Orchestra e Coro del Teatro Mercadante

    Don Carlo, dramma lirico-tragico in quattro parti e 23 scene su Libretto diGiorgio Giachetti - tratto dal dramma di Friedrich Schiller 'Don Carlos, Infant von Spanien' - ebbe la prima al Teatro alla Scala di Milano il 23 Marzo 1847 riscuotendo un discreto successo, verrà ripreso l'anno seguente alla Fenice di Venezia ed in qualche teatro minore.
    Riapparirà, dopo oltre un secolo di oblio, sulla scena del Metropolitan Opera House di New York il 16 Marzo 1957. Infine, il 4 maggio 1969, al Teatro "Saverio Mercadante" di Cerignola, città natale del compositore, viene allestita una rappresentazione con un cast di tutto rispetto.
    Difficile trovare notizie più dettagliate su alcuni degli interpreti, come generiche ed incerte sono le indicazioni di orchestra e coro, o la direzione attribuita a un non meglio precisato Di Filippo. Da quella recita proviene questa fortunosa registrazione.
    La qualità sonora era davvero precaria: con un po' di pazienza sono riuscito a ridurre il fruscio e rendere più omogeneo il suono ma il risultato non è certo miracoloso. E' un peccato non disporre di una registrazione più valida ma, in mancanza di meglio, è almeno possibile conoscere ed apprezzare una partitura non priva di qualità.
    Presentarla agli amici di Todopera potrebbe forse offire l'occasione per ulteriori e più dettagliate notizie su quella recita e... magari trovare qualcuno che disponga di una registrazione di miglior resa.

    Pasquale Bona nacque a Cerignola (Foggia) il 3 novembre 1808.
    Sui primi studi musicali, fatti quasi certamente a Cerignola, nulla si conosce. La prima notizia
    certa risale al 1828, anno in cui il giovane, trasferitosi a Palermo probabilmente presso i nonni materni, fu alunno del Real Collegio degli spersi, avendo già al suo attivo composizioni di musica liturgica: una Messa in la bemolle, a tre voci e orchestra, un'altra Messa di gloria, a tre voci e orchestra, e, inoltre, una Sinfonia in mi bemolle. Nel 1830, dopo essersi brillantemente diplomato in composizione e canto sotto la guida di I. Gatti, fu nominato maestro di cappella del collegio del Buon Pastore (divenuto poi conservatorio di musica V. Bellini).
    Stimato compositore di musica sacra (di particolare rilievo il salmo Dixit Dominus, a tre
    voci con orchestra), il Bona volle cimentarsi anche come compositore teatrale e nel carnevale 1832 fece rappresentare al Teatro Nuovo di Napoli l'opera scherzosa Il tutore e il diavolo, su libretto di A. Schmidt: il successo fu tale da indurre il Bona a trasferirsi a Milano. Qui giunto, insieme con la moglie Rosa Ottaviani, nel novembre 1838, fu nominato al locale conservatorio di musica inizialmente professore di teoria e solfeggio, quindi nel 1851 di armonia e di canto per donne e nel 1859 di canto per uomini.
    Il 26 novembre 1844 affrontò per la prima volta il pubblico scaligero con il dramma lirico I Luna e i Perollo (libretto di G. Sacchero), che non ebbe favorevole accoglienza; a questo seguì un terzo lavoro teatrale, Don Carlo, su libretto di G. Giachetti, rappresentato il 23 marzo 1847 sempre al Teatro alla Scala.
    I larghi consensi ottenuti questa volta (la Casa Ricordi di Milano pubblicò "staccati" i pezzi migliori di quest'opera, come già aveva fatto per I Luna e i Perollo) valsero al Bona la commissione dal Teatro Regio di Torino di una nuova opera, Il gladiatore (libretto di F. Guidi), che fu rappresentata con discreto successo il 3 febbraio 1849. Dedicatosi poi agli studi teorici pubblicò numerosi Metodi, Solfeggi, Esercizi, ecc, che gli procurarono vasta e meritata fama anche
    all'estero. Alcuni testi ripubblicati più volte da vari editori e in diverse lingue fin quasi al presente, come, ad esempio, il popolarissimo Metodo completo per la divisione espressamente composto per uso degli allievi del Conservatorio di Musica di Milano, furono adottati in tutti gli istituti musicali e costituirono una base fondamentale di studio e di formazione per più generazioni di musicisti.
    Ripresa la composizione operistica nel 1863 presentò al Teatro Carlo Felice di Genova un dramma
    di M. Marcello, Vittoria, madre degli eserciti, che dall'affermazione della prima,il 26 febbraio, venne accolto con crescente favore nelle repliche. Il Bona si spense a Milano il 2 dicembre 1878, in suo onore fu eretto un busto presso il locale conservatorio, dove per quarant'anni aveva insegnato.

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